PROGETTO FAI TU IL FESTIVAL TUTTESTORIE

FAI TU IL FESTIVAL TUTTESTORIE: l’idea degli studenti del Liceo Foiso Fois di Cagliari

Si intitolerà Il Contenitore, l’action game con il quale si concluderà il progetto di alternanza PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) denominato Fai Tu il Festival Tuttestorie.

L’iniziativa nasce grazie al bando regionale PRO.PIL.E.I, Progetti Pilota di Eccellenza per l’Innovazione sociale, P.O.R. FSE 2014 – 2020 della Regione Sardegna, Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale.

Erano anni che a Tuttestorie ronzava in testa una domanda: se gli dessimo i mezzi, come sarebbe un evento culturale interamente ideato da un gruppo di adolescenti?

Quando il progetto è iniziato era il mese di ottobre del 2019. Partecipanti un gruppo di volontari, ragazze e ragazzi del Liceo Artistico Foiso Fois. Il tema era quello dell’ultima edizione del Festival Tuttestorie: il corpo. Un festival di corpi, sul corpo in assenza di corpo. E dopo due lockdown totali e altri differentemente colorati, fra chiusure e ripartenze, gli studenti del liceo Foiso Fois si sono rivelati alla fine più forti del Covid.

Per quattro mesi, accompagnati da Emanuele Ortu e Graziella De Vita, si sono incontrati attorno alle storie, raccontando romanzi, film, graphic novel, giochi, videogiochi, opere d’arte, musica. Adulti e ragazze e ragazzi insieme, in un continuo rilancio. Parole d’ordine: sospensione del giudizio, curiosità, meraviglia. Dentro il percorso gli studenti hanno anche vissuto momenti di incontro e workshop con grandi autrici ed autori: il designer giapponese Katsumi Komagata e l’artista francese Katy Couprie. Il percorso è continuato nei mesi successivi fra Sa Manifattura e l’Exma, dove proprio in queste ultime settimane ha preso forma l’evento finale progettato dagli studenti negli spazi gestiti dal Consorzio Camù.

Il Contenitore sarà un’esperienza ludica interamente ideata e realizzata dai ragazzi, con la supervisione dell’Associazione “Lost Room”, e rivolta alle classi della scuola secondaria di 2° grado e ai ragazzi dai 14 anni. L’ambientazione scelta per il gioco è quella di un thriller distopico sul tema delle disabilità, perché per gli studenti “siamo tutti uguali nelle nostre differenze“, con la presenza di numerosi misteri, colpi di scena e passaggi adrenalinici finali.

 

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